PRESS 2011/12

STYLE - n5 - Corriere della Sera (maggio  2012)
Di Maria Luisa Bonacchi
[..]
Ben celati , all’interno nome e cognome in corsivo inglese , ricamato a mano per esteso , ultima follia dei torinesi eleganti.
Li accontentano Alessandro Catanzariti e Ferruccio Pesce , da anni numi tutelari dello chic cittadino , nel loro negozio Harridge , uno spicchio di Inghilterra , ben fornito anche di lini dall’allure sabauda . Taglio slim , giacca un pò corta , pantaloni con una pince , sono apprezzati dai clienti intellettuali come il gallerista ermanno Tedeschi , l’avvocato Paolo Davico Bonino, e Niccolò Zancan , giornalista del La Stampa, in nome di un’eleganza non banale e dai prezzi onesti grazie al rapporto diretto tra produzione e vendita [..]

 

TORINO MAGAZINE (dicembre 2011) HARRIDGE, LA PRODUZIONE ENTRA IN NEGOZIO

Di Laura Sciolla

E’ questa la grande opportunità che la nuova boutique di via dei Mille regala a tutti i torinesi appassionati di eleganza, di stile, di abbigliamento di qualità: una vasta scelta di completi, giacche, pantaloni direttamente dalla fabbrica. Senza dimenticare il servizio su misura.

Dopo tanti anni di esperienza nel settore moda, è stato il momento di mettersi in prima persona: è così che è iniziata l’avventura di Ferruccio Pesce e Alessandro Catanzariti, qualificato rappresentante il primo, erede di una nota famiglia pinese per tradizione impegnata nella realizzazione di capi di abbigliamento maschile, il secondo. “Dopo 30 anni di lavoro abbiamo raggiunto un livello di conoscenza del prodotto e una visione delle esigenze del mercato tali da spingerci ad aprire un punto vendita di proprietà – spiega il giovane ma appassionato Alessandro – Ferruccio è formidabile nell’approccio al cliente, io mi occupo della ricerca tessuti e dello sviluppo. Insieme formiamo una coppia vincente”.

Il processo produttivo di tutte le proposte di Harridge è tanto semplice quanto interessante: si parte dall’ordine dei migliori tessuti disponibili sul mercato (Vitale Barberis Canonici per fare un nome sinonimo di alta gamma), dallo studio della modellistica, fino alla realizzazione del capo (tutto esclusivamente made in Italy) e alla vendita nel negozio del centro. Quindi altissima qualità a prezzi competitivi. “Anche le scarpe sono prodotte da noi: a parte i modelli inglesi firmati Sander proponiamo una vasta scelta di modelli, dal più classico al più sportivo”, precisa Ferruccio Pesce. E gli abiti? Sottolinea Alessandro: “L’abbigliamento uomo, si sa, può essere paragonato al jazz: la base è universalmente la stessa, ma di certo si può fare una scelta di stile. Per quel che ci riguarda, cerchiamo di offrire un prodotto classico, dai colori moda ma senza eccessi. I nostri fitting sono asciugati, di gusto sartoriale, ma è la vestibilità la vera forza della nostra produzione: vestiamo l’uomo che ‘deve vestirsi’”. Quindi completi da uomo in mille tinte e tessuti, giacconi per il tempo libero (da provare il modello con cotone esterno, nylon interno e membrana tecnica come sostituto della piuma, per una proposta passe-partout di pregio), cappotti, camicie con colli botton down o francesi, pantaloni. Da Harridge è possibile anche sperimentare l’emozione del su misura: le mazzette tessuti tra cui scegliere la propria preferenza non mancano. Basta solo affidarsi alla professionalità di sarti dall’insostituibile manualità come quelli a cui si affida lo show room. “Qui si compra il prodotto, non il marchio”, ci tiene a ribadire Ferruccio che ci mostra anche come l’ambiente sia stato studiato appositamente per accogliere i clienti senza imbarazzi o formalità. L’atmosfera è quella di una casa inglese, lontana dall’ormai inflazionato allestimento di design: c’è una cassapanca nuziale di fine ‘700 piemontese, una tavolo in vetro che copre una stoffa per abiti con tanto di cimossa originale; un banco-cassa in ferro nato dalle sapienti mani di un vero demiurgo torinese. Attorno libri, specchi e un assortimento abiti che cambia ogni due settimane, così come le vetrine, curate personalmente dai due esperti per costruire total look da cui prendere ispirazione.

Perché Harridge?

Per trovare la moda uomo di qualità, esclusivamente made in italy e a prezzi imbattibili. Una vasta scelta di proposte con un unico obbiettivo: vestire l’uomo che ‘si deve vestire’.

E’ il momento di lasciare l’auto nel parcheggio Aci in piazza Bodoni e visitare comodamente lo spazio di via dei Mille. Harridge offre un’ora di sosta.

La proposta esclusiva

Il completo da uomo dalla linea asciutta, dal gusto sartoriale e dall’estrema vestibilità. O le giacche tecniche; o, ancora, pantaloni, camicie, maglie. Tutto è sinonimo di ‘esclusività alla portata di tutti’, da Harridge

LA REPUBBLICA, sezione: TORINO (26 novembre 2011) LA SFIDA DI FERRUCCIO PRODURRE IL TURIN STYLE

di Meo Ponte

TUTTI a Torino conoscono Ferruccio. Almeno tutti quelli che si vestono nei più noti negozi di abbigliamento del centro. Ferruccio ha iniziato a vendere moda quando era un ragazzo, da Jack Emerson, e a 56 anni può vantare un curriculum professionale dove si leggono i nomi storici del ”Turin Style”: Olympic, De Candia e Ruffatti. Per tutti coloro che negli anni si sono fatti servire da lui, Ferruccio è sempre stato soltanto Ferruccio, l’uomo in grado di trovare la Church adatta ad un piede difficile e la giacca giusta per le spalle troppo cadenti. Ora Ferruccio, che di cognome fa Pesce, ha aperto un negozio tutto suo, “Harridge”, al 12 di via Dei Mille. E non è un negozio qualsiasi. Insieme al giovane e intraprendente socio Alessandro Catanzariti, 36 anni, ha dato il via ad un’ avventura unica. Ferruccio e Alessandro infatti producono ciò che vendono. «Ciò ci ha permesso di abbattere notevolmente i costi mantenendo però alta la qualità» spiega Ferruccio nella nuova veste di proprietario. Da Harridge, come già suggerisce il nome, ci si veste all’ inglese. «I velluti e i cotoni li acquistiamo direttamente da Brisbane e Moss a Manchester - sottolinea

Alessandro Catanzariti - il lino in Irlanda e il tessuto “solaro” da Halsted a Bradford». Il grosso dei pettinati e dei cardati però viene acquistato a Biella dalla pregiata ditta Vitale-Canonico. A trasformare i pregiati tessuti ci pensano poi esperte ditte sartoriali di Filotranoe Jesi nella Marche o in altri laboratori artigianali in Campania. «Per le scarpe invece possiamo contare sull’opera dei laboratori di Tolentino» ricorda Ferruccio. Da Harridge però è possibile trovare anche Sanders, scarpe prodotte in Inghilterra che nulla hanno da invidiare alle Church e che in via Dei Mille vengono proposte in diversi modelli. Producendo e vendendo direttamente, Ferruccio e Alessandro possono permettersi prezzi contenuti.